Ammettilo, Luigi, dai. Fai più bella figura. Tracci una bella riga bianca, casomai, la scavalchi, ti metti a camminare, a testa alta di baldanza, che questo cercano, a scarpe nuove e cervello fino, e non guardi indietro, alle statue di sale dagli occhi lucidi, alle ombre d’angoscia della sera. Ammettilo dai, che ti sei perso, che hai una paura fottuta. Continua a leggere…
Il cappotto di astrakan
Posted in Non uccidere on 30 Gennaio, 2006 by Luigi ClementeAstrakan, pecore karakul, agnello persiano. Una morbida pelliccia scura, arricciata, calda. Stupendo. Vediamo cosa ne dice l’alta moda quest’anno:
“Protagonista di stagione sarà quindi la pelliccia, tout court, da mattina a sera, non più solo come paltò o mantello, ma proprio parte dell’abito, della gonna, persino tailleur. Trionfo di astrakan di ogni colore e peso, ma anche visoni, cincillà, volpi, per un lusso che non conosce limiti. Un certo perbenismo, un’idea rinnovata di bon ton vuole una donna che guarda agli anni ‘40, al meglio degli anni ‘60, sofisticata e discreta senza rinunciare a sensualità e glamour. ” Continua a leggere…
Gabbie vuote
Posted in Non uccidere on 29 Gennaio, 2006 by Luigi ClementeNel libro “Gabbie vuote” di Tom Regan, ottima introduzione alle tematiche animaliste, l’autore distingue sommariamente tre tipologie di vegetariani: i vinciani, i damasceni, i temporeggiatori. I vinciani, che lui chiama così in riferimento a Leonardo Da Vinci, noto rapper animalista, mostrano fin da bambini un’innata empatia verso gli animali, malgrado l’esempio degli adulti intorno a loro. Continua a leggere…
Martedì nero: l’inizio della Grande Depressione
Posted in Storie di ordinaria follia on 26 Gennaio, 2006 by Luigi ClementeCosa è successo martedì 29 ottobre 1929 a Wall Street? Possiamo aspettarci ancora una giornata simile, o peggiore, per il nostro turbocapitalismo rampante? Prima di scrivere questo post, dopo aver raccolto in questi giorni un po’ di indizi sul martedì nero, apro il giornale, la Repubblica del 28/1/06:
Brusca frenata dell’economia USA. Il PIL sale solo del 1,1%. Consumi americano al palo, ombre sulla crescita mondiale. Continua a leggere…
Pubblicità regresso
Posted in Storie di ordinaria follia on 24 Gennaio, 2006 by Luigi ClementeAl cinema. Buio in sala. inizia la pubblicità. Persone malate in scene toccanti di vita quotidiana, di speranza, di ottimismo nel futuro. Essere malati di tumore e preparare la nuova casa. Essere malati di vecchiaia e coltivare l’orto. E via così, in un tributo alla vita, ai miracoli della nuova scienza medica. Immagini raffinate, un po’ seppia, eleganti, sapienti, rallentate, musica elegiaca di sottofondo. Poi la scritta finale a tutto schermo (non la ricordo a memoria):
Il 90% della ricerca medica è finanziato dalle multinazionali farmaceutiche Continua a leggere…
La cena dei single
Posted in Vita da single on 23 Gennaio, 2006 by Luigi ClementeUno dei pochi vantaggi di riuscire a vedere in fondo allo strapiombo, chinandosi in avanti, è non aver nulla da perdere. Prenoto in largo anticipo alla cena dei single in quel di Milano, la città da digerire (come dice Grillo), una cena in cui s’affrontano i due sessi in gruppi di sei, in tavoli ad ospiti rotanti. Ad ogni rintocco di portata i maschi scattano e migrano, in cerca di terreni più fertili e parole nuove. Serata partita in odore di disfatta. Mi si prospetta l’assenza di rancio adatto a me, in questa neonata asiancuisine, grotta d’incanto dalle note d’oro e luce leggera sui cuscini, come petali di rosa bianca. Scopro alla mia età che l’asia non è vegetariana, nè si nutre di pane e formaggio. Continua a leggere…
Cravatte e libertà
Posted in Storie di ordinaria follia on 20 Gennaio, 2006 by Luigi ClementeSì, lo confesso. Ho voglia di cravatta. Mi ha preso alla gola. Non so come. La volevo per la sera, senza giacca, quindi casual, un pò sciancata, senza impegno, poco appariscente. Penso quindi a quei modelli stretti, tipo nastro, di tessuto, non di seta. Ne avevo una così, nell’armadio a Genova, 20 anni fa. E’ quindi poco tempo, nella scala geologica. Nel campo della moda, 20 anni sono diverse eternità. Ingenuamente esco, già coi soldini in mano. Inizio il giro dal Duomo, entro nella Rinascente, da Zara, nei negozi di cravatte della Galleria, negli opifici, in rosticceria. Nulla di nulla. Ovunque vado, la solita risposta: “non va più di moda”. Cosa vuol dire non va più di moda? E’ una cravatta, solo un po’ più stretta, che ci vuole? A me piacciono così, a me chi pensa? Devo per forza avere quei bavaglini da poppante larghi larghi perchè lo decidi tu? Allora mi domando, per sta cosa della moda, chi decide al posto mio? Continua a leggere…
La mamma di Mattia
Posted in Rumore on 18 Gennaio, 2006 by Luigi ClementeMi ricordo i prati e le montagne, non il nome del paese, e nemmeno l’età. Ma ero piccolino, forse una dozzina di compleanni. E mi ricordo che stavo a muso scuro con madre e nonna e zia in questa schiera di villini per le vacanze estive, a respirare ozono. Doveva farmi crescere forte e sano, si vede che abbiamo beccato proprio il buco. Comunque, di giorno ed al crepuscolo, si andava di gruppetto, nei viali tra le ville. Io trottavo tra i gerarchi, piccolino, di solito in silenzio, e c’era la mia bella, occhi taglienti e seri, che nemmeno mi guardava, ridendo con le amiche. Avrei dovuto capire molte cose già d’allora. I due sessi, a fare branco, in separata sede, ed io tra i maschi, forse a torto. Continua a leggere…
Rapa Nui
Posted in Storie di ordinaria follia on 16 Gennaio, 2006 by Luigi ClementeQuando l’Agnello aprì il settimo sigillo, si fece silenzio in cielo per circa mezz’ora. Vidi che ai sette angeli ritti davanti a Dio furono date sette trombe.
(Apocalisse cap.8)
Rapa Nui, l’isola di Pasqua, è il luogo abitabile più isolato del mondo, con la costa del Cile a 3700 km ad est, e le isole polinesiane di Pitcairn 2100 km ad ovest. Il primo europeo a visitarla fu Roggeveen nel 1722, il giorno di Pasqua, che rimase subito impressionato dalle enormi statue, e si domandò come fosse stato possibile spostarle ed alzarle in assenza di legni robusti e corde. Infatti l’isola è adesso quasi desertica, senza neppure un albero più altro di 3 metri. Ma un tempo possedeva una foresta subtropicale rigogliosa ed una fiorente civiltà (adesso è abitata da poche migliaia di persone). Cosa ha provocato il collasso improvviso di questo ecosistema? Continua a leggere…
Metti la scimmia sul B-52
Posted in Non uccidere on 16 Gennaio, 2006 by Luigi ClementePEP, Primate Equilibrium Platform.
E’ una piccola piattaforma di simulazione che può oscillare come la cabina di un aereo, dentro la quale viene legata una scimmia, il cui unico compito è mantenere la posizione orizzontale tramite una piccola leva di controllo, simile ad un joystick. La PEP fu progettata nella base aerea di Brooks, in Texas, ed utilizzata a partire dalla fine degli anni sessanta, con lo scopo di verificare la capacità di un pilota di B-52 di operare lunghi voli dopo essere stato colpito dalle radiazioni nucleari delle bombe russe. Continua a leggere…






